
Il sangue umano è
un prodotto naturale non riproducibile artificialmente,
indispensabile alla
vita.
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Esso
costituisce l’elemento fondamentale per la terapia di molte malattie e la
vita di milioni di persone dipende ogni giorno dalla generosità di chi lo
dona. Molti pensano che il sangue sia necessario soprattutto in occasione di
eventi drammatici come nel caso di incidenti stradali. In realtà la
necessità di sangue e dei farmaci che da questo vengono prodotti consente
giornalmente di curare moltissime patologie quali talassemia, emofilia,
leucemie, malattie oncologiche, e molte altre.
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volontaria, gratuita, anonima, periodica e responsabile
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perché nessuno può essere costretto a donare il proprio sangue;
Gratuita
perché un bene così prezioso non si può commerciare e soprattutto
perché la necessità di denaro potrebbe attirare venditori di sangue
poco sicuri o speculatori di vario genere a danno dei riceventi;
Anonima perché in tal modo si evita al ricevente un vincolo con il suo
benefattore;
Periodica
perché il donatore entra a far parte di un vero e proprio
programma di sanità pubblica che prevede il monitoraggio e
controllo costante del suo stato di salute e la programmazione della
donazione del sangue, al fine di garantire ai pazienti una terapia
trasfusionale sicura;
Responsabile
perché non deve arrecare alcun danno ma solo benefici al ricevente;
perciò va fatto solo quando si è nelle giuste condizioni di donare,
cioè quando si è in buona salute e non si hanno comportamenti a
rischio.
Il dono del
sangue è un’esperienza di vera solidarietà,
di notevole valore civico ed etico, un gesto di grande generosità.
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c’è bisogno anche di te
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Nel nostro territorio grazie alla generosità dei
donatori volontari dell’AVIS molte vite sono state salvate. Nonostante ciò,
grazie ai progressi della medicina e al miglioramento continuo delle
condizioni assistenziali, c’è sempre più bisogno di sangue. Questo è il
motivo per cui
c’è bisogno anche di te
e ti chiediamo di aderire al
nostro programma.
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Il donatore deve essere
persona sana, che abbia un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg. ed un
età compresa tra:
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18 - 65
anni per la
donazione di sangue intero,
(in caso di prima donazione non si devono superare i 60 anni ; a
giudizio discrezionale del medico, il donatore abituale può
continuare a donare anche dopo i 65 anni );
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18 -
60 anni per la donazione
in aferesi.
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Bisogna recarsi in uno dei Centri di Raccolta
Sangue degli Ospedali e qui prima di essere inserito nel programma di
donazione del sangue il candidato donatore che abbia i requisiti sopra
indicati, viene sottoposto ad una procedura di selezione che attraverso l’esecuzione
di accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio, ne definisce l’idoneità,
a salvaguardia della sua sicurezza e di quella dei pazienti che riceveranno la
trasfusione.
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Prima di essere inserito nel programma di donazione del sangue, il
candidato donatore che abbia i requisiti sopra indicati, viene sottoposto
a una procedura di selezione che attraverso l’esecuzione di accertamenti
clinici, strumentali e di laboratorio, ne definisce l’idoneità, a
salvaguardia della sua sicurezza e di quella dei pazienti che riceveranno
la trasfusione. Tale procedura comporta i seguenti passaggi:
Colloquio
preliminare e compilazione guidata del questionario
finalizzato ad individuare eventuali condizioni sanitarie e/o
comportamenti a rischio che possono comportare l’esclusione,
temporanea o permanente, del candidato donatore dal programma di
donazione ai fini della protezione della sua salute e di quella del
ricevente;
Esame
obiettivo/visita medica
che consistono in una valutazione clinica
mirata ad evidenziare le condizioni generali di salute del donatore;
Accertamento dei
requisiti fisici per l’accettazione:
Il candidato donatore, una
volta che il medico responsabile della selezione ha effettuato l’anamnesi
e l’esame obiettivo, sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti
strumentali (in genere elettrocardiogramma e radiografia del torace )
e ad indagini di laboratorio, allo scopo di valutare lo stato di
salute del donatore e contemporaneamente tutelare il ricevente da
eventuali malattie trasmissibili attraverso il sangue;
Definizione del
giudizio di idoneità:
Sulla base di tutti gli accertamenti effettuati, il medico
responsabile esprimerà il giudizio di idoneità alla donazione. Il
donatore, se ritenuto idoneo, potrà essere ammesso alla donazione; in
caso contrario potrà essere "sospeso temporaneamente" o per
motivi precauzionali, o in attesa di approfondire l’iter diagnostico
per una eventuale patologia evidenziata nel corso della procedura di
selezione o nel caso di patologie intercorrenti per il tempo
necessario per effettuare le specifiche terapie. Altresì il donatore
non idoneo può essere "sospeso definitivamente" per le
situazioni di rischio o per quelle patologie che, ai fini della
sicurezza trasfusionale e della tutela della salute del donatore,
risultano incompatibili con la donazione del sangue;
Acquisizione del
consenso informato alla donazione ed al trattamento dei dati
personali:
Il
donatore, dopo essere stato adeguatamente informato ed aver ricevuto
tutti i chiarimenti eventualmente richiesti, firma il Consenso
informato alla donazione ed al trattamento dei dati personali, che ha
valore etico e legale. Tutti i dati relativi al donatore verranno
trattati con la massima riservatezza, nel rispetto del decreto
legislativo 30 giugno n. 196 "Codice in materia di protezione dei
dati personali".
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Con l’effettuazione della
prima donazione, il donatore conferma la sua reale volontà di diventare
"PERIODICO" ed entra a far parte di un sistema sanitario
organizzato che ha lo scopo di tutelare il diritto alla salute dei
cittadini.
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La donazione periodica
rende molto più sicuro il sangue, in quanto il donatore viene sottoposto
ad un programma di monitoraggio e controllo continuo del suo stato di
salute. Ad ogni donazione infatti viene effettuata una rivalutazione
totale della sua idoneità, attraverso la compilazione del questionario,
la visita medica, gli esami del sangue e ogni anno e comunque tutte le
volte che il medico responsabile lo ritiene opportuno, vengono effettuati
controlli sanitari adeguati. Inoltre la donazione periodica garantisce un
costante approvvigionamento ed una adeguata programmazione delle scorte di
sangue e conseguentemente la possibilità di gestire in piena sicurezza
tutte le necessità in condizioni ordinarie ed in emergenza.
La prima
donazione e quelle successive avverranno preferibilmente dopo chiamata
telefonica. Il servizio di chiamata ha un importante valore organizzativo
con il duplice scopo di mantenere costanti le scorte di sangue ed evitare
al donatore attese estenuanti.
Nel caso il donatore decidesse di recarsi a donare spontaneamente è
preferibile che dia un preavviso alle segreterie operative Associative in
funzione della Struttura Trasfusionale dove si vuole recare per la
donazione.
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Poiché alcuni virus, tra
cui quello dell’AIDS o DELL’EPATITE, in alcuni rari casi non rivelano
la loro presenza agli esami di laboratorio, in particolare quando l’infezione
è stata contratta di recente ("periodo finestra"), è di
fondamentale importanza, per accrescere ulteriormente il livello di
sicurezza del sangue, informare il donatore su tutte quelle situazioni
comportamentali e condizioni sanitarie che possono comportare il rischio
di esposizione ad agenti infettivi trasmissibili attraverso il sangue. In
tal modo il donatore, se adeguatamente informato e consapevole delle sue
responsabilità in merito alla sicurezza del sangue donato, nel dubbio di
essersi recentemente esposto a qualche rischio di contagio, può
rivolgersi al personale Medico dei Servizi Trasfusionali, che è a
disposizione per qualsiasi chiarimento e consiglio, nel rispetto del più
assoluto segreto professionale e astenersi dal donare il sangue (autoesclusione).
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Per la tutela della
propria salute
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MALATTIE
AUTOIMMUNI (ad esclusione della malattia celiaca purchè il
donatore segua una dieta priva di glutine);
MALATTIE
CARDIOVASCOLARI;
MALATTIE ORGANICHE
DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE;
NEOPLASIE O
MALATTIE MALIGNE;
TENDENZA ANOMALA
ALL’EMORAGGIA;
Tc;
CRISI DI
SVENIMENTI e/o CONVULSIONI;
GRAVI AFFEZIONI
GASTROINTESTINALI, EPATICHE, UROGENITALI, EMATOLOGICHE, RENALI,
METABOLICHE O RESPIRATORIE;
DIABETE (se in
trattamento con insulina).
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Per la tutela della
salute del ricevente
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MALATTIE INFETTIVE
: (Epatite C – Epatite B "eccetto persone divenute HbsAg
negative e HbeAb positive" – HIV-2 HTLV I/II – Babesiosi
– Lebbra – Kala Azar "Leishmaniosi viscerale" –
Tripanosoma Cruzi 2 "M. di Chagas " – Sifilide –
Epatite ad eziologia indeterminata)
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RICEVENTI
XENOTRAPIANTI
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COMPORTAMENTO
SESSUALE AD ALTO RISCHIO
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ALCOLISMO CRONICO
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ASSUNZIONI DI
SOSTANZE STUPEFACENTI, STEROIDI O ORMONI A SCOPO DI CULTURISMO
FISICO
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ENCEFALOPATIA
SPONGIFORME TRASMISSIBILE (TSE)
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ELOMERULONEFRITE
ACUTA (5 anni dalla completa guarigione)
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BRUCELLOSI (2 anni
dalla completa guarigione)
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OSTEOMIELITE (2
anni dalla completa guarigione)
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TUBERCOLOSI (2
anni dalla completa guarigione)
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FEBBRE REUMATICA
(2 anni dopo la cessazione dei sintomi)
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TOXOPLASMOSI
MONONUCLEOSI (6 mesi dopo la data di guarigione)
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FEBBRE >38°C
(2 settimane dopo la cessazione dei sintomi)
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AFFEZIONI DI TIPO
INFLUENZALE (2 settimane dopo la cessazione dei sintomi)
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SOGGIORNO IN ZONE
MALARICHE (3 anni dal ritorno dall’ultima visita in zona
endemica per donazione di sangue intero e piastrine; 6 mesi per
donazione di plasma da inviare al frazionamento industriale)
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VIAGGI IN ZONE
ENDEMICHE PER MALATTIE TROPICALI (3 mesi dal rientro, valutando
sempre lo stato di salute del donatore)
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ESAME ENDOSCOPICO
(4 mesi dalla data dell’esame)
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TRASFUSIONE DI
EMOCOMPONENTI O SOMMINISTRAZIONE DI EMODERIVATI (es.
immunoglobuline o antitetaniche ,4 mesi dalla somministrazione)
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TATUAGGI, PIERCING
(4 mesi dalla data di effettuazione)
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AGOPUNTURA ( se
non eseguita da professionisti con ago usa e getta, 4 mesi dalla
data dell’ultima esposizione)
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INTERVENTO
CHIRURGICO (4 mesi dalla data dell’intervento)
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RAPPORTI SESSUALI
CON PERSONE INFETTE O A RISCHIO DI INFEZIONE DI HBV, HCV, HIV (4
mesi dall’ultima esposizione a rischio)
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VACCINAZIONI (in
base al tipo di vaccinazione: 4 settimane o 48 ore dalla
somministrazione)
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INTERVENTO
CHIRURGICO MINORE (1 settimana)
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CURE
ODONTOIATRICHE (48 ore per cure di minore entità, 1 settimana per
estrazioni e devitalizzazioni)
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TERAPIE
FARMACOLOGICHE (5 giorni dall’ultima somministrazione di
Anti-infiammatori, 15 giorni dall’ultima somministrazione di
Antibiotici)
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GRAVIDANZA
(durante la gravidanza e 1 anno dopo il parto)
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INTERRUZIONE DI
GRAVIDANZA (6 mesi dopo l’interruzione)
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DURANTE IL CICLO
MESTRUALE (è opportuno donare nel periodo che va dall’ottavo
giorno dopo la fine di un ciclo e l’ottavo giorno prima dell’inizio
del successivo)
Altri elementi che
possono sconsigliare la donazione emergeranno durante il colloquio e l’attenta
compilazione del questionario e dalla visita medica.
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Di seguito vengono riportate in sintesi le principali informazioni sulle
varie procedure di raccolta del sangue e degli emocomponenti attuate
presso i Servizi Trasfusionali e gli eventuali possibili inconvenienti.
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DONAZIONE
SANGUE INTERO:
Il prelievo
di sangue ( salasso) viene raccolto in una sacca di plastica monouso. La
quantità di sangue raccolto è stabilita con Decreto Ministeriale in 450
centimetri cubi (con una tolleranza in più o in meno del 10%) ; è sempre
il medico che decide la quantità precisa di sangue da prelevare.
La durata
della donazione si aggira intorno ai dieci minuti.
L’intervallo tra una
donazione di sangue intero e l’altra non deve essere inferiore ai 90
giorni.
La frequenza annua di
tale donazione non deve essere superiore a 4 nell’uomo e a 2 nelle donne
in età fertile.
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DONAZIONE
IN AFERESI:
Consiste nel prelevare con apposite apparecchiature (separatori
cellulari con utilizzo di kit sterili e monouso) l’emocomponente
che interessa e rimettere in circolo la parte restante.
Con questo metodo si possono effettuare donazioni di:
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PLASMA |
PIASTRINE |
GLOBULI ROSSI |
LEUCOCITI |
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La
durata della donazione varia a seconda del tipo di donazione e
dell’apparecchiatura usata (dai 20’ ai 90’ circa). 
L’intervallo tra una donazione e la successiva è di 30 gg.
minimo.
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Il Digiuno è necessario alla prima donazione ed una volta l’anno
quando si ripetono gli esami generali elencati in precedenza; prima
delle altre donazioni invece è concesso fare una colazione leggera (
es. cappuccino,caffè..).
Dopo la Donazione si
raccomanda di:
rimanere sdraiati
per qualche minuto sul lettino;
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bere acqua, succhi
di frutta ed altro, ma non alcolici;
non svolgere
attività o hobby rischiosi o faticosi;
fare un pasto non
abbondante e soprattutto di lieve impegno digestivo.
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La Legge n. 219 del 21 ottobre 2005 "Nuova disciplina delle
attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati"
(che va a sostituire la legge 107 del 04/05/1990) all’artcolo 8
recita quanto segue:
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comma 1
: i donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro
dipendente, ovvero interessati dalle tipologie contrattuali di cui
al DL 10/09/03 n. 276, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera
giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale
retribuzione per l’intera giornata lavorativa.
comma
2 : in caso di inidoneità alla donazione è garantita la
retribuzione dei donatori lavoratori dipendenti, limitatamente al
tempo necessario all’accertamento dell’idoneità e alle relative
procedure.
Ai fini dell’applicazione
dei commi 1 e 2, i certificati relativi alle prestazioni effettuate
sono rilasciati al donatore dalla Struttura Trasfusionale che le ha
effettuate.
Per gli studenti i suddetti certificati giustificano l’assenza dalle
lezioni.
Per questi ultimi la donazione costituisce nota di merito per il
credito formativo, valutabile agli esami di maturità.
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La donazione di sangue offre l’opportunità di controllare
costantemente nel tempo lo stato di salute del donatore e quindi di
prevenire o diagnosticare precocemente eventuali patologie.
Qualora fossero emersi referti patologici o comunque delle anomalie,
dai risultati degli esami di laboratorio, l’interessato ne sarebbe
immediatamente informato e messo quindi in condizione di curarsi con i
rimedi più idonei ed efficaci, perché tempestivi
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(DLgs 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei
dati personali")
Nel rispetto del decreto legislativo suddetto è necessario che lei
sappia quanto segue:
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Il conferimento
dei dati è indispensabile per lo svolgimento di tutte le
attività istituzionali e sanitarie;
I dati da Lei
forniti verranno registrati su archivi cartacei ed informatici e
saranno trattati in via del tutto riservata e protetta per le sole
finalità sanitarie ed istituzionali;
I dati non
verranno divulgati all’esterno, ad eccezione delle strutture del
Servizio Sanitario Nazionale, secondo quanto espressamente
previsto dalla Legge 21 ottobre 2005, n. 219 "Nuova
disciplina delle attività trasfusionali e della produzione
nazionale degli emoderivati"
Scarica
il file sulla privacy (.pdf 44KB)
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